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giovedì 29 giugno 2017

Paul e Harden ecco come funzionerà la supercoppia di Houston

Un anno fa nessuno avrebbe parlato di potenziali problemi di coesistenza tra Chris Paul e James Harden perché semplicemente il miglior point-man sarebbe stato affiancato alla miglior guardia tiratrice di tutta la NBA. Adesso è chiaro che ambedue dovranno adattarsi a giocare "off the ball" più di quanto abbiano fatto nell'ultima stagione. Ma potrebbe essere persino meglio per i Rockets. Nell'arco di 48 minuti avranno sempre in campo un portatore di palla di elite, aggressivo e produttivo. Era quello che volevano avere quando hanno scambiato per Lou Williams. Solo che Paul è di un altro livello. Da ricordare che la famosa trade negata ai Lakers prevedeva che Paul giocasse accanto a Kobe Bryant. Harden non è Bryant ma è tecnicamente più altruista. Probabile che gli assist di ambedue diminuiscano ma non vedo grandi problemi. Lo scorso anno sono stati primo e quarto in classifica. Ovvio che non lo saranno ancora.

mercoledì 22 febbraio 2017

Lou Williams ai Rockets: perché è uno scambio buono anche per i Lakers


Lo scambio Lou Williams in cambio di Corey Brewer e la prima scelta del 2017 è perfetto sia per i Rockets che per i Lakers. La prima mossa di Magic Johnson al vertice dei Lakers è stata dolorosa ma ineccepibile. Parlare di colpo quando il miglior realizzatore della squadra, a bilancio per appena 7 milioni, è davvero difficile da accettare ma nella NBA odierna è cosi e basta.

lunedì 2 gennaio 2017

NBA WEEK 10/a: la rivelazione Harrell nei super Rockets

Il centro svizzero Clint Capela era un sicuro, legittimo candidato al titolo di giocatore più progredito della stagione quando un infortunio l'ha messo fuori combattimento per almeno un mese. Immediatamente i Rockets sono stati accreditati dell'imminente acquisto di Kostas Koufos.

martedì 4 ottobre 2016

Le maglie ritirate dai Rockets prima dell'11 di Yao Ming


Gli Houston Rockets hanno annunciato il ritiro della maglia numero 11 di Yao Ming. E' curioso osservare i nomi dei giocatori che hanno ricevuto lo stesso onore ovvero Rudy Tomjanovich, Calvin Murphy, Hakeem Olajuwon, Clyde Drexler e Moses Malone, più Carroll Dawson.
Rudy Tomjanovich è al di sopra di ogni sospetto. Se c'è stato un personaggio con il quale identificare i Rockets questi è stato Rudy T, prima da giocatore, un bomber, poi da allenatore. I Rockets hanno vinto due titoli e Tomjanovich era il loro allenatore. Robert Horry, che è stato allenato e ha vinto anche con Phil Jackson e Gregg Popovich, l'ha definito il suo allenatore preferito, il migliore che abbia avuto. Ma macabramente nonostante una grande carriera da giocatore e poi da allenatore l'episodio che ne ha circoscritto l'esistenza non ha nulla a che vedere con il basket. Tomjanovich incassò il pugno più devastante nella storia della NBA, dal muscolare dei Lakers, Kermit Washington. Questi stava "discutendo" con Kevin Kunnert: Tomjanovich corse verso il luogo dell'incidente con intenti pacifisti. Washington non lo sapeva: scorse un avversario che correva verso di lui, alle proprie spalle, e lo colpì di incontro.

venerdì 30 settembre 2016

NBA Preview: dietro la scelta di Harden come point-guard di Houston


Fa un certo effetto sentir definire James Harden il nuovo point-guard degli Houston Rockets. Come ha detto Mike D'Antoni forse sarebbe più opportuno definirlo "points guard" con la s nel senso che segnerà molti punti. Ovviamente la definizione del ruolo è relativa. Harden non sarà mai, né gli chiederanno di esserlo, John Stockton o Rajon Rondo. Harden sarà ovviamente una scoring-guard e d'altra parte ha portato palla e gestito il possesso spesso anche in passato inclusa l'ultima stagione.