Un anno fa nessuno avrebbe parlato di potenziali problemi di coesistenza tra Chris Paul e James Harden perché semplicemente il miglior point-man sarebbe stato affiancato alla miglior guardia tiratrice di tutta la NBA. Adesso è chiaro che ambedue dovranno adattarsi a giocare "off the ball" più di quanto abbiano fatto nell'ultima stagione. Ma potrebbe essere persino meglio per i Rockets. Nell'arco di 48 minuti avranno sempre in campo un portatore di palla di elite, aggressivo e produttivo. Era quello che volevano avere quando hanno scambiato per Lou Williams. Solo che Paul è di un altro livello. Da ricordare che la famosa trade negata ai Lakers prevedeva che Paul giocasse accanto a Kobe Bryant. Harden non è Bryant ma è tecnicamente più altruista. Probabile che gli assist di ambedue diminuiscano ma non vedo grandi problemi. Lo scorso anno sono stati primo e quarto in classifica. Ovvio che non lo saranno ancora.
Opinioni, analisi e i miei libri: il mondo del basket americano visto da me di Claudio Limardi
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giovedì 29 giugno 2017
mercoledì 22 febbraio 2017
Lou Williams ai Rockets: perché è uno scambio buono anche per i Lakers
Lo scambio Lou Williams in cambio di Corey Brewer e la prima scelta del 2017 è perfetto sia per i Rockets che per i Lakers. La prima mossa di Magic Johnson al vertice dei Lakers è stata dolorosa ma ineccepibile. Parlare di colpo quando il miglior realizzatore della squadra, a bilancio per appena 7 milioni, è davvero difficile da accettare ma nella NBA odierna è cosi e basta.
lunedì 2 gennaio 2017
martedì 4 ottobre 2016
Le maglie ritirate dai Rockets prima dell'11 di Yao Ming
Gli Houston Rockets hanno annunciato il ritiro della maglia numero 11 di Yao Ming. E' curioso osservare i nomi dei giocatori che hanno ricevuto lo stesso onore ovvero Rudy Tomjanovich, Calvin Murphy, Hakeem Olajuwon, Clyde Drexler e Moses Malone, più Carroll Dawson.
Rudy Tomjanovich è al di sopra di ogni sospetto. Se c'è stato un personaggio con il quale identificare i Rockets questi è stato Rudy T, prima da giocatore, un bomber, poi da allenatore. I Rockets hanno vinto due titoli e Tomjanovich era il loro allenatore. Robert Horry, che è stato allenato e ha vinto anche con Phil Jackson e Gregg Popovich, l'ha definito il suo allenatore preferito, il migliore che abbia avuto. Ma macabramente nonostante una grande carriera da giocatore e poi da allenatore l'episodio che ne ha circoscritto l'esistenza non ha nulla a che vedere con il basket. Tomjanovich incassò il pugno più devastante nella storia della NBA, dal muscolare dei Lakers, Kermit Washington. Questi stava "discutendo" con Kevin Kunnert: Tomjanovich corse verso il luogo dell'incidente con intenti pacifisti. Washington non lo sapeva: scorse un avversario che correva verso di lui, alle proprie spalle, e lo colpì di incontro.
venerdì 30 settembre 2016
NBA Preview: dietro la scelta di Harden come point-guard di Houston
Fa un certo effetto sentir definire James Harden il nuovo point-guard degli Houston Rockets. Come ha detto Mike D'Antoni forse sarebbe più opportuno definirlo "points guard" con la s nel senso che segnerà molti punti. Ovviamente la definizione del ruolo è relativa. Harden non sarà mai, né gli chiederanno di esserlo, John Stockton o Rajon Rondo. Harden sarà ovviamente una scoring-guard e d'altra parte ha portato palla e gestito il possesso spesso anche in passato inclusa l'ultima stagione.
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