La realtà degli scambi nella NBA è perversa e ciò che oggi sembra evidente magari viene ribaltato nel corso degli anni anche perché la possibilità di includere scelte negli affari rende i contorni di una contropartita chiari solo dopo anni. E poi gli scambi sono strategici. Non è che a Sacramento pensino di essere più forti oggi che non hanno più DeMarcus Cousins ma prima di definire la sua cessione un suicidio bisogna aspettare che il piano si completi.
Opinioni, analisi e i miei libri: il mondo del basket americano visto da me di Claudio Limardi
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lunedì 20 febbraio 2017
martedì 29 novembre 2016
NBA WEEK 5: New Orleans, Kevin Love, i delusi e i deludenti, Noah, Westbrook
Tutto sommato la stagione dei Pelicans non era finita
prima di cominciare, a dispetto dei tanti infortunati. Il rientro di Jrue
Holiday ha avuto un effetto dirompente. Sia dal punto di vista tecnico - ha
molto più talento di qualsiasi altro giocatore del roster di New Orleans che
non si chiami Anthony Davis - che mentale. Holiday era stato dispensato
dall'unirsi al gruppo a causa della malattia della moglie - giocatrice di
calcio di livello internazionale -, colpita durante la gravidanza da un tumore
al cervello. La moglie ha partorito, ora sta meglio e Holiday è tornato a
giocare. Con lui in campo i Pelicans hanno vinto quattro gare su sei (in
assoluto 6-4 nelle ultime 10) e allentato la pressione su Coach Alvin Gentry e
anche l'attesa spasmodica di un'esplosione di Davis a chiedere una cessione che
ovviamente non avrebbe senso per il club. Holiday viaggia a 16.2 punti e 6.6
assist per gara partendo per ora dalla panchina.
lunedì 28 novembre 2016
NBA WEEK 5/a: la piccola rinascita di New Orleans
Tutto
sommato la stagione dei Pelicans non era finita prima di cominciare, a dispetto
dei tanti infortunati. Il rientro di Jrue Holiday ha avuto un effetto
dirompente. Sia dal punto di vista tecnico - ha molto più talento di qualsiasi
altro giocatore del roster di New Orleans che non si chiami Anthony Davis - che
mentale. Holiday era stato dispensato dall'unirsi al gruppo a causa della
malattia della moglie - giocatrice di calcio di livello internazionale -,
colpita durante la gravidanza da un tumore al cervello. La moglie ha partorito,
ora sta meglio e Holiday è tornato a giocare. Con lui in campo i Pelicans hanno
vinto quattro gare su sei (in assoluto 6-4 nelle ultime 10) e allentato la
pressione su Coach Alvin Gentry e anche l'attesa spasmodica di un'esplosione di
Davis a chiedere una cessione che ovviamente non avrebbe senso per il club.
Holiday viaggia a 16.2 punti e 6.6 assist per gara partendo per ora dalla
panchina.
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