Quindi i Cleveland Cavaliers hanno consegnato ai Los Angeles
Lakers i mezzi per provare davvero a convincere LeBron James a trasferirsi
sulla Costa Ovest. Non sarà possibile valutare la clamorosa ristrutturazione
della squadra operata oltre la metà della stagione dai Cavs fino a che non conosceremo
la decisione di LeBron quando sarà free-agent il prossimo primo luglio. Per il
momento, il nuovo general manager Koby Altman ha alzato la pressione su sé
stesso in modo incredibile.
Opinioni, analisi e i miei libri: il mondo del basket americano visto da me di Claudio Limardi
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venerdì 9 febbraio 2018
giovedì 24 agosto 2017
Isaiah Thomas-Kyrie Irving: il punto di vista dei Cavaliers
Koby Altman è il secondo general manager meno pagato dell'intera NBA perché questo è lo stile di Dan Gilbert che infatti ha determinato la partenza del rispettato Dave Griffin e la rinuncia del concupito Chauncey Billups. Ma al primo test, Altman è uscito ingigantito almeno come immagine. In condizioni normali non avrebbe mai voluto cedere Kyrie Irving ma in questo contesto non poteva fare diversamente. E' stato bravo perché ha centrato tutti gli obiettivi che poteva avere.
venerdì 17 febbraio 2017
NBA WEEK 16: il punto sul futuro dei Celtics (all in one)
I Boston Celtics arriveranno alla pausa dell’All-Star Game nelle condizioni perfette per andare all’assalto dei Cleveland Cavaliers per il miglior record ad Est e in ogni caso con il vento alle spalle e un presente brillante. Eppure il futuro potrebbe essere ancora migliore. I Celtics hanno ricostruito sui resti dello squadrone che nel decennio scorso ha vinto un titolo e perso una Finale alla settima partita, in trasferta, senza dover scendere agli inferi e con una rapidità stupefacente. In pratica dopo la rinuncia a Kevin Garnett, Paul Pierce (oltre Ray Allen ma è un'altra storia) e la partenza di Doc Rivers per Los Angeles, nel 2013, hanno dovuto accettare una sola stagione di mediocrità. In tre anni completi da capo allenatore, Brad Stevens ha amministrato un club da 25, 40 e 48 vittorie. Quest’anno saranno di più, nonostante nel “defensive rating” i Celtics siano passati dal quarto posto della stagione passata al 22° attuale. Un dato che non sarà sfuggito a Stevens e di certo non lo rende felice, conseguenza presumibile di quello che è il problema tecnico attuale dei Celtics, i rimbalzi.
mercoledì 8 febbraio 2017
Boston verso una nuova dinastia: Isaiah Thomas e il futuro del draft
Isaiah Thomas ha segnato 24 punti nel quarto periodo di una
vittoria su Detroit. E’ stato giocatore del mese a gennaio. Ha segnato 19 punti
nel quarto quarto contro Toronto spedendo Brad Stevens all’All-Star Game
(Tyronn Lue non era eleggibile). Thomas segna 10.7 punti di media nel quarto
periodo, oltre il record i 9.6 che fu stabilito da Kobe Bryant nel 2006.
Potrebbe battere il record di franchigia di Larry Bird (29.9 punti di media per
una stagione che risale al 1987/88). E sta minacciando la leadership di Russell
Westbrook come capocannoniere della Lega. E’ abbastanza per essere considerato
una star sia pure di 1.76?
lunedì 6 febbraio 2017
Boston Celtics verso una nuova dinastia: Danny Ainge
I Boston Celtics arriveranno alla pausa dell’All-Star Game nelle condizioni perfette per andare all’assalto dei Cleveland Cavaliers per il miglior record ad Est e in ogni caso con il vento alle spalle e un presente brillante. Eppure il futuro potrebbe essere ancora migliore. I Celtics hanno ricostruito sui resti dello squadrone che nel decennio scorso ha vinto un titolo e perso una Finale alla settima partita, in trasferta, senza dover scendere agli inferi e con una rapidità stupefacente. In pratica dopo la rinuncia a Kevin Garnett, Paul Pierce (oltre Ray Allen ma è un'altra storia) e la partenza di Doc Rivers per Los Angeles, nel 2013, hanno dovuto accettare una sola stagione di mediocrità. In tre anni completi da capo allenatore, Brad Stevens ha amministrato un club da 25, 40 e 48 vittorie. Quest’anno saranno di più, nonostante nel “defensive rating” i Celtics siano passati dal quarto posto della stagione passata al 22° attuale. Un dato che non sarà sfuggito a Stevens e di certo non lo rende felice, conseguenza presumibile di quello che è il problema tecnico attuale dei Celtics, i rimbalzi.
lunedì 16 gennaio 2017
NBA WEEK 12/c: le guardie dell'East per l'All-Star Game
Scegliere le guardie della squadra della Eastern Conference
per il prossimo All-Star Game è esercizio complicato perché il ruolo attraversa
una sorta di età dell'oro in cui la profondità è padrona e le tipologie di
giocatore differiscono. Quante guardie credibili giocano a Est? E Giannis
Antetokounmpo va considerato uno di loro nel suo ruolo spurio di point-guard
che gioca accanto ad un'altra point-guard? DeMar DeRozan è chiaramente la
miglior shooting-guard della conference e merita di partire in quintetto ma il
problema è tenere fuori diversi dei primi 25 giocatori in assoluto della Lega.
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